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Dal 2019 in Italia arriva il mercato libero della fornitura energetica

2 novembre, 2017 Osservatorio

Mercato libero della fornitura energetica, dal 2019 in Italia

Dal 2019 in Italia tutti gli utenti del settore domestico dovranno avere contratti di fornitura energetica stipulati con operatori di vendita attivi sul mercato libero: quali opportunità per le piattaforme digitali?

Da alcuni anni è possibile, grazie ai contatori intelligenti, mettere a disposizione i dati di consumo degli utenti domestici – e potenzialmente il corrispettivo di spesa – su piattaforme web o mobili. Tale opportunità è oggi tuttavia ancor più rilevante – grazie ad alcune decisioni del Legislatore e del regolatore nazionale, di seguito esposte – per le aziende che si occupano di digital transformation nelle smart city.

Infatti la recente riforma della struttura regolatoria per l’energia elettrica lanciata all’inizio del 2016 dall’AEEGSI – e che si concluderà a fine 2017 – potrebbe supportare l’efficacia di queste azioni di digitalizzazione: consentirà infatti alle famiglie di andare a pagare un corrispettivo meglio commisurato al servizio utilizzato, più aderente ai costi effettivi e dunque perfetto per essere comunicato, ad esempio, su una App per dispositivi mobili, rivolta ai cittadini, come l’App di Planet.

 

Planet APP
Inoltre a partire dal primo luglio 2019 in Italia tutti gli utenti domestici di servizi a rete quali energia elettrica e gas naturale dovranno essersi dotati di un fornitore sul mercato libero. Termina dunque il regime di tutela dei prezzi (cosiddetto di maggior tutela) che ha permesso fino ad oggi alle famiglie italiane di non doversi districare fra complesse offerte commerciali ma di poter acquistare l’energia dalla società operante sul proprio territorio a prezzi comunicati dall’Autorità competente (AEEGSI, www.autorita.energia.it)

Oggi in Italia su un totale di poco meno di 30 milioni di punti di prelievo di energia elettrica per uso domestico risultano già attivi contratti di fornitura sul mercato libero per il 31% delle utenze.
Relativamente al servizio di vendita di gas naturale, su un totale di circa 19,5 milioni di punti domestici di riconsegna, il 38% ha una fornitura sul mercato libero.
(fonte AEEGSI, 2016 – autorita.energia.it/it/relaz_ann/17/17)

Il processo di promozione della concorrenza e della trasparenza nel settore energetico retail è in atto da molto tempo nel nostro Paese: i numeri appena citati tuttavia segnalano una inerzia dell’utente finale a uscire dal regime di maggior tutela, a causa della complessità del sistema e certamente di un problema di fiducia collegato alla trasparenza ed alla comprensibilità delle offerte.
L’accelerazione verso la concorrenza è stata sancita recentemente dall’approvazione della Legge n. 124 del 4 agosto 2017, in vigore dal prossimo 29 agosto. Il Legislatore ha infatti imposto all’AEEGSI di avviare tre procedimenti specifici per l’attuazione della Legge:
1) creare un portale web per la raccolta e la pubblicazione in open data delle offerte presenti sul mercato al fine di permettere alle famiglie di confrontare le offerte fra loro in maniera agevole;
2) individuare le linee guida per la promozione delle offerte commerciali di energia elettrica e gas a favore di gruppi di acquisto e la realizzazione di piattaforme informatiche che facilitino l’aggregazione dei piccoli consumatori;
3) definire criteri, modalità e requisiti tecnico-finanziari per l’iscrizione all’elenco dei venditori di energia elettrica (ca. 500 imprese oggi in Italia).

E’ necessario osservare che l’obiettivo di risparmio economico, a parità di uso finale dell’energia, raggiunto esclusivamente tramite una scelta oculata di offerte commerciali sul mercato libero necessita di rendere l’utente finale più consapevole dei propri profili, istantanei e cumulati, di consumo. Tale consapevolezza, come è ampiamente noto, potrebbe inoltre stimolare modifiche comportamentali nella direzione della sostenibilità ambientale – e non solo economica – del nucleo familiare.
La bolletta non si è dimostrata fino ad ora uno strumento sufficientemente user-friendly. Le opportunità offerte dalle piattaforme digitali dunque, sviluppate nell’ambito di progetti smart, rappresentano un percorso certamente molto più efficace.