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Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore

3 agosto, 2015 Rassegna stampa

La società di engineering Planet Idea e lo studiuo Recs Architects hanno presentato all’Expo il progetto Croatá Laguna Ecopark

Il concept è nato in Italia, dalla società di engineering Planet Idea, sostenuta da un gruppo d’investitori torinesi, formata da esperti con competenze complementari e affiancata dallo studio di architettura ReCS Architects (che ha sede a Parma, Milano e Fortaleza). Il progetto – che porterà entro dieci mesi alla nascita dell’embrione della prima social smart city al mondo – si sta sviluppando in Brasile, a 55 chilometri da Fortaleza, nella municipalità di São Gonçalo do Amarante. Qui, a maggio del 2016, è previsto il taglio del nastro per il primo modulo dell’insediamento di Croatá Laguna Ecopark.
A svelare il format sono stati, ieri, gli stessi protagonisti. Che, per la prima uscita pubblica, hanno scelto gli spazi del padiglione del Brasile dell’Expo, dove si è tenuto un seminario di approfondimento proprio sulle opportunità dell’area nord-est del Paese sudamericano, organizzato dalle Camere di commercio italo-brasiliane di San Paolo e Fortaleza.

La prima social smart city nascerà nell’ambito del programma ‘Minha Casa, Minha Vida’, varato dal governo brasiliano. Le abitazioni, costruite grazie a uno stanziamento privato di circa 20 milioni e pensate come progetto social housing, rispetteranno gli standard e i parametri di prezzo stabiliti dallo Stato sudamericano (saranno messi sul mercato già nelle prossime settimane, al costo indicativo e calmierato di 600 euro al mq a fronte di un mercato privato locale che prevede prezzi intorno ai mille euro). A differenza di altre operazioni, Planet Idea otterrà però importanti risparmi grazie alla decisione di investire su aree periferiche, dove il costo di acquisto dei terreni incide meno sull’investimento complessivo, e su grandi numeri, con insediamenti studiati per 4/5mila abitanti, così da garantire sul numero di abitazioni da costruire importanti economie di scala. Il risparmio ottenuto sarà investito in tecnologie e servizi per chi abiterà i futuri quartieri.

«La vera differenza per i cittadini – spiega infatti Gianni Savio, Chief Operating Ofcer di Planet Idea – non sarà tanto dentro casa, all’interno di un appartamento moderno, che comunque risponderà a tutti i comfort di un’abitazione smart e a basso impatto ambientale. Il salto di qualità sarà, piuttosto, una volta oltrepassato l’uscio. Quando ci si ritroverà immersi non in un anonimo quartiere di periferia, ma in un sistema integrato e social, capace di rispondere in tempo reale a tutte le piccole e grandi necessità del quotidiano».

La social smart city risponde, infatti, a sei concetti di base: è una città che mette insieme architettura e urbanistica, servizi, verde, alta tecnologia, energie rinnovabili e programmi sociali. L’operazione non si fermerà al primo modulo: nel giro di pochi anni, si estenderà su una superficie di 330 ettari e conterà circa 21.000 abitanti per un totale di 6.000 case e quasi 6.800 lotti complessivi, comprendendo insediamenti artigianali e industriali.
«Chi vivrà in Croatá Laguna Ecopark avrà non solo a disposizione infrastrutture moderne per spostarsi e raggiungere Fortaleza – prosegue Savio- ma avrà facilitazioni per vivere il quotidiano. Ad esempio, avrà a disposizione un’app, che lo metterà in connessione con tutti gli altri abitanti per cercare compagni di viaggio per un car-pooling, per scambiare ricette, forniture di cibo e fare food sharing, per chiedere aiuto nel badare ai bambini, per gestire in comunità un orto».

Il format di Planet Idea, che ben si adatta a contesti emergenti come il Brasile, non è detto che non possa essere anche reimportato nel vecchio continente e in contesti come quello dell’Italia. «Magari – spiegano gli organizzatori – alcuni stralci di progetto, come tutta la parte della gestione social degli abitanti, potrebbero essere applicati con facilità a piccoli comuni già esistenti e con comunità locali che spesso necessitano si servizi in condivisione».