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26/03/2020 La tecnologia aiuta a ridurre lo spreco alimentare

L’agroalimentare è uno dei settori a più elevato impatto sociale e ambientale e gioca un ruolo chiave per lo sviluppo sostenibile dell’intero pianeta. La riduzione dello spreco alimentare è diventata oggi una delle sfide più importanti alle quali la popolazione mondiale è chiamata a rispondere. Secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per il Cibo e l’Agricoltura (FAO), ogni anno, quasi un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo umano – circa 1,3 miliardi di tonnellate suddivise tra paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo – viene perso o sprecato. Di contro, oltre 820 milioni di persone vivono ancora in uno stato di scarsa nutrizione.

Dimezzare lo spreco alimentare globale pro-capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo durante le catene di produzione e di fornitura è il target stabilito dall’Onu per garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo. L’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 si rivolge infatti a produttori, distributori, amministrazioni pubbliche, imprese sociali e consumatori, investiti della responsabilità di riequilibrare il divario esistente tra l’eccedenza e il bisogno alimentare.

Oggi, in questo percorso, le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale poiché forniscono strumenti utili a determinare modi operandi sempre più efficaci ed efficienti e modelli di business sostenibili: dalle app che monitorano le date di scadenza dei diversi prodotti nel frigorifero, a quelle che permettono di condividere i cibi in eccesso con chi si trova nelle vicinanze.

Sul fronte della condivisione, in Italia sono stati sviluppati diversi strumenti che mettono in contatto privati cittadini, esercizi commerciali e associazioni che sostengono le persone indigenti per favorire la destinazione del cibo a chi ne ha veramente bisogno. 

Mirafiori Non Spreca

Nel 2019 a Mirafiori, vasto quartiere della periferia sud di Torino (Italia) che conta 38.000 abitanti – noto alla storia del XX secolo soprattutto per l’impianto industriale automobilistico della FIAT – è nato il progetto “Mirafiori Non Spreca”, promosso da Miravolante Associazione di Comunità in collaborazione con Fondazione Mirafiori, Associazione Crescere Insieme, AICS Torino, Planet Smart City e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando “Fatto per bene”. L’obiettivo del progetto è di coordinare il sistema locale di recupero di beni donati e la successiva distribuzione a persone in difficoltà economica, promuovendo la cultura del dono e della reciprocità e il riutilizzo di beni materiali. In questo caso, dunque, non parliamo più di un semplice contrasto allo spreco alimentare ma di un vero e proprio recupero delle eccedenze da destinare a chi, nel quartiere di Mirafiori, non ha la possibilità di acquistare prodotti indispensabili al proprio sostentamento.
Per questa iniziativa, abbiamo progettato e sviluppato “Zero Waste”, un nuovo strumento digitale disponibile su Planet App, la nostra applicazione che la comunità di Mirafiori utilizza già per accedere a servizi e contenuti del quartiere.
Attraverso Zero Waste, ogni organizzazione aderente a “Mirafiori Non Spreca”, da Dicembre 2019, può accedere ad un marketplace digitale, segnalare la disponibilità di cibo in esubero ed effettuare le prenotazioni: questo permette di coordinare e monitorare le donazioni tra gli enti accreditati. Al programma partecipano 16 organizzazioni locali, 22 negozi e 60 volontari.

Il cibo fresco viene recuperato

In tre mesi di operatività, lo strumento ha permesso di recuperare circa 350 kg di cibo fresco, tra frutta, verdura, carne e pesce. Il network di Mirafiori Sud oggi accorcia i tempi del sistema di scambio e collaborazione, facilita la comunicazione tra le parti, monitora le donazioni erogate, riduce lo spreco di cibo ed infine aumenta il numero degli aiuti offerti alle famiglie bisognose.
Questa esperienza conferma come il co-design delle soluzioni smart, realizzato con i rappresentanti dei consumatori finali, risulta importante per rendere le soluzioni stesse più efficaci ed efficienti.

Il feedback del lavoro svolto è positivo: abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di altri quartieri torinesi per l’utilizzo di Zero Waste. Stiamo ottimizzando lo strumento e la nostra App affinché possano gestire nuove tipologie di beni come medicinali, strumenti per l’infanzia e abbigliamento. L’intenzione è di rendere disponibile lo strumento in Brasile e nelle future comunità di Planet Smart City.