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11/05/2020 L’AI come strumento di miglioramento della vita sociale

L’intelligenza artificiale rende possibile la raccolta e l’analisi di grandi quantità di informazioni, che potrebbero ottimizzare i processi in numerosi settori, inclusi gli spazi urbani, i trasporti e la sanità.

L’intelligenza artificiale (AI) presenta una cassetta degli attrezzi che, a lungo termine, potrebbe migliorare notevolmente i servizi e le infrastrutture fornite agli abitanti delle città del mondo. Mettendo le persone al centro del continuo sviluppo e miglioramento della tecnologia, sarà però necessario operare affinché i residenti abbiano fiducia nelle nuove innovazioni di intelligenza artificiale, solo così queste potranno essere implementate in tutti i continenti, modellando le nostre comunità e aiutando a progettare e realizzare città a misura delle comunità e in grado di offrire una migliore qualità della vita.

L’intelligenza artificiale (AI) è destinata a diventare un vero punto di svolta per la vita contemporanea. Con il progredire della tecnologia, è stato possibile acquisire una maggiore consapevolezza dei vantaggi che l’AI può offrirci. Non è stata forse prestata fino a oggi una sufficiente attenzione ai grandi benefici che l’AI può offrire ora e nel futuro.

Sfruttare dunque i benefici dell’intelligenza artificiale potrebbe migliorare la qualità della vita delle persone e aiutare a costruire realtà sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico fornendo processi più efficienti e una migliore automazione, pratiche sostenibili e cure mediche.

L’AI nella progettazione di nuovi spazi abitativi

Le situazioni abitative della popolazione globale sono uno dei principali temi al centro dell’odierno cambiamento, vediamo dunque quali benefici può l’intelligenza artificiale offrire nella progettazione di nuove città o distretti o nella loro rigenerazione e nella gestione delle città e delle comunità.

Sempre più persone migrano verso le città: entro il 2050, le Nazioni Unite (ONU) prevedono che le città ospiteranno il 68% della popolazione mondiale, che saliranno dagli attuali 7,6 miliardi di abitanti a 8,6 miliardi nel 2030, 9,8 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100. È una sfida per le città che non sarà semplice superare.

I leader e i responsabili politici trovano sempre più spesso sul loro tavolo il tema di come sviluppare le infrastrutture di trasporto, fornire e distribuire le risorse energetiche, affrontare la prevenzione della criminalità, sviluppare servizi sanitari di qualità e da ora in poi anche in grado di gestire i picchi di richiesta di prestazioni dovute a epidemie inaspettate e quanto altro è richiesto dal numero crescente di abitanti delle città. Certamente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrà essere di grande supporto alla ottimizzazione e riduzione anche drastica del consumo di energia e dell’inquinamento ambientale.

L’AI nei progetti per l’infrastruttura di trasporto

Nel Regno Unito, il sindaco di Londra ha messo a punto una strategia di trasporto che mira a raggiungere entro il 2041 che l’80% dei viaggi attraverso Londra avvenga a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Affinché la città raggiunga con successo questo obiettivo, è essenziale sviluppare una analisi completa di come e quando le persone utilizzano i sistemi di trasporto esistenti.

Il processo di monitoraggio delle strade è stato a lungo inefficiente, dispendioso in termini di tempo e costoso. In precedenza era possibile raccogliere dati solo contando le persone manualmente, il che forniva un’idea molto limitata e inaffidabile del quadro completo. L’intelligenza artificiale ha offerto opportunità molto interessanti per aumentare l’efficienza e la capacità di analisi. Non solo ha permesso di raccogliere dati senza la necessità di operatori umani, ma ha anche consentito di analizzare grandi quantità di dati 24 ore su 24 e, soprattutto, di facilitare lo sviluppo di analisi predittive in grado di ottimizzare notevolmente i processi in un numero di aree. Solo con una visione chiara a seguito di dati esaurienti, i leader delle città saranno in grado di prendere le decisioni migliori quando si tratta di dove indirizzare gli investimenti e di come adattare le infrastrutture di trasporto.

Transport for London (Tfl) ha recentemente iniziato una sperimentazione per sviluppare una panoramica del traffico e una serie di analisi grazie a programmi di intelligenza artificiale che utilizzano scanner con un tasso di accuratezza del 98% per identificare i flussi di veicoli e persone attraverso le città. La tecnologia avanzata è di grande supporto al lavoro degli urbanisti di Londra, che ora riprogettano le aree della città avendo ben presente i modelli di traffico esistenti e quindi, ad esempio, sono in grado di dare priorità alla costruzione di piste ciclabili in quelle strade percorse da un gran numero di ciclisti. In sostanza, vengono investiti fondi per migliorare le aree in cui è stata identificata una reale necessità grazie alla tecnologia AI.

L’attenzione alla protezione e alla riservatezza dei dati è un aspetto fondamentale nell’implementazione dei programmi di intelligenza artificiale, e l’attenzione su questo punto è sempre più rilevante, in particolare in Europa. Nel caso presentato in precedenza, proprio per rassicurare su questo punto, Transport for London afferma che tutti i video raccolti dai loro scanner AI vengono eliminati in pochi secondi e che non vengono archiviati dati personali. Per uno sviluppo dell’utilizzo dell’AI è necessario che tali metodi di attenzione alla riservatezza dei dati siano seguiti dalle imprese in qualsiasi settore.

L’AI per l’uso sostenibile dell’energia

Attraverso l’analisi dei dati storici è possibile prevedere, ad esempio, il fabbisogno energetico complessivo previsto per un edificio e molto meglio per un distretto completo. Ciò consentirà al fornitore di energia di decidere dove allocare la potenza disponibile e di gestire meglio il picco e la tendenza giornaliera / mensile.

E non solo, questa possibilità ha portato allo sviluppo di un nuovo modello di business e degli “aggregatori”. Un aggregatore è un nuovo tipo di fornitore di servizi energetici che può aumentare o moderare la disponibilità di energia elettrica di un gruppo di consumatori in base alla domanda totale attesa. L’obiettivo è ottimizzare la produzione, l’infrastruttura di distribuzione e il consumo di energia sia tecnicamente che economicamente. Il pool aggregato può includere generatori e consumatori e può operare in uno o più mercati dell’elettricità. L’intelligenza artificiale ha la potenzialità di integrare l’analisi dei dati bottom-up, a partire dalle informazioni depersonalizzate di utenti o appartamenti, costruendo le aspettative predittive su edifici, distretti o persino su una vista completa della città. Il risparmio nelle infrastrutture e nei consumi energetici sarà enorme. Applicazioni simili sono possibili anche per le reti idriche.

L’AI in ambito sanitario

Nel campo della medicina, l’AI è in grado di facilitare l’analisi medica a distanza, aiutare nello sviluppo della medicina predittiva e fornire assistenza vitale in circostanze in cui medici e infermieri non sono in grado di far fronte all’aumento della domanda di servizi. La crescita nel settore medico-sanitario sta già accelerando, con il numero di startup di AI incentrate sull’assistenza sanitaria che sono aumentate da meno di 20 nel 2012 a quasi 70 a metà 2016.

A Londra, il servizio sanitario nazionale, NHS England, ha riconosciuto il vasto potenziale della tecnologia nella gestione di servizi già pressati. Presto istituiranno un laboratorio di intelligenza artificiale nel tentativo di fornire ricerca e assistenza migliorata ai pazienti. Nel frattempo, negli Stati Uniti, l’analisi di Accenture prevede che le applicazioni di intelligenza artificiale potrebbero far risparmiare all’economia sanitaria degli Stati Uniti 150 miliardi di dollari entro il 2026.

Un cambiamento di mentalità

Guardando al futuro, il combinato dell’Internet of Things (IoT) e dell’AI potrebbe generare il potere di fornire soluzioni ancora più intelligenti, più economiche ed efficaci alle sfide globali, incluse e integrate. Tuttavia, è necessario un cambiamento nella mentalità e una grande attenzione che dovrebbe essere posta sul valore etico che l’AI può fornire, dalle abilità manuali alle analisi predittive.

L’ampiezza e il ritmo del cambiamento non hanno precedenti e l’ascesa di tecnologie, principalmente l’intelligenza artificiale, ha il potenziale per migliorare significativamente la qualità della vita di milioni di persone.

Tuttavia, lo sviluppo di questa tecnologia deve essere guidato da forti valori e principi in quanto ciò influenzerà inevitabilmente il modo in cui viene successivamente applicata e implementata, sia che si riesca a migliorare la vita delle persone o il contrario. Non possiamo perdere l’opportunità di sfruttare queste tecnologie a beneficio dell’umanità, e ci sono molti modi per garantirlo.

In primo luogo, qualsiasi evoluzione tecnologica dovrebbe essere affrontata tenendo presente l’umanità, utilizzando l’intelligenza artificiale e gli algoritmi per sviluppare processi decisionali e di previsione per integrare la creatività umana o ridurre il margine di errore.

Cristiano Radaelli
Chief Innovation Officer di Planet Smart City

 
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su AI4Business.it