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Via del Valore 1

Cos'è la Via del Valore

La Via Del Valore, è un progetto di narrazione diffusa. Un percorso che parla di luoghi, personaggi e comportamenti con un impatto sociale positivo, ma anche di persone che hanno agito per migliorare la propria comunità e di curiosità su Campidoglio i suoi abitanti. La storia del quartiere è raccontata lungo 15 targhe a terra: lasciati incuriosire e scopri tutti gli approfondimenti nelle pagine seguenti.

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La Via del Valore è concept sviluppato da SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale e sperimentato nel progetto della Piazza Smart di Planet The Smart City nell'ambito di TorinoLivingLab con la collaborazione di Città di Torino, Torino Smart City - Fondazione per lo sviluppo sostenibile e IV Circoscrizione.

Campidoglio

Campidoglio

La storia di un nome. Ecco perché questo quartiere si chiama Campidoglio

L'origine di tal nome non è chiara, ma l'ipotesi più probabile è che derivi da "i campi del Signor Doglio" il nome di un prediale del XII secolo. Il quartiere conosciuto con il nome piemontese “Campideuj” cominciò a svilupparsi a partire dal 1880.

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Torino Notizie
Il Borgo

Il Borgo

Campidoglio è più di un quartiere: è un vero borgo a Torino

Il Borgo Campidoglio, compreso dentro il territorio del quartiere San Donato, si sviluppa alla fine dell'800, quando Torino vive la prima importante immigrazione, dalla campagna intere famiglie si spostano in quella che sta diventando una città industriale. Il Borgo si sviluppa come uno dei maggiori agglomerati suburbani, caratterizzato da un denso insediamento, prevalentemente residenziale: abitazioni di 2-3 piani e un piccolo orto - rivolte ai ceti artigiani, ma soprattutto agli operai delle fabbriche - che conferiscono al borgo l’aspetto di un paese all’interno della città, unico a Torino.

Foto: opera del nucleo MAU dell'artista Enzo Bersezio.

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Museo Torino
MAU

MAU

Campidoglio non è solo un quartiere, è un modello di riqualificazione urbana

Il MAU-Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano in Italia. È un percorso a cielo aperto tra più di 147 opere realizzate sui muri di case e piazze del Borgo Vecchio Campidoglio, visitabile gratuitamente.

Nel 2001 il MAU ha ottenuto l’inserimento nel circuito “Carta Musei”. Le opere sono in continuo mutamento, restauro e creazione grazie a progetti promossi periodicamente dall’associazione.

Oltre alle opere murali, il percorso include le “Panchine d’Autore”, attrazione fondamentale del museo insieme alla “Galleria Campidoglio”, una raccolta di installazioni protette da teche di plexiglas sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio.

Nel 2016 è nata la collaborazione con l’associazione Volonwrite che organizza itinerari studiati appositamente per persone con difficoltà motorie, rendendosi disponibile anche come aiuto e supporto logistico.

Foto: opera del nucleo MAU dell'artista Enzo Bersezio.

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Museo Arte Urbana
Galleria Campidoglio
Volonwrite
Il rifugio

Il rifugio

Sotto i tuoi piedi c’è uno dei più grandi rifugi antiaerei di Torino

Il rifugio di piazza Risorgimento è stato riaperto 1995. Il rifugio è uno dei più grandi tra gli oltre 40 costruiti dal Comune di Torino: è composto da 3 gallerie parallele lunghe circa 40 metri e larghe 4,5 collegate da 8 passaggi e poste a una profondità di 12m. Poteva accogliere ben 1500 persone.

Curiosità: All’interno si trova una bicicletta unica: la ruota anteriore è stata eliminata per inserire una dinamo esterna e produrre così corrente elettrica.

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Museo Diffuso Torino
Dati

Qualche dato

Il cuore pulsante del quartiere: tutti i dati che rendono vivo Campidoglio

Alcuni dati utili da conoscere sul quartiere:

Superficie: 2 volte lo Stato del Vaticano! (0,94 km2)
Numero abitanti totale: Gli stessi di Montecarlo! (14.889)
Numero di abitanti stranieri: Potrebbero riempire il Teatro La Scala di Milano (2.154).

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Torino Living Lab
Casimiro Sperino

Casimiro Sperino

Campidoglio e i suoi protagonisti: Casimiro Sperino, il padre dell’Oftalmico

Medico e abitante del quartiere (1812-1894), Casimiro lavorò sempre a sue spese per aiutare e curare le persone più povere. Nel 1847 in via S. Donato 3, a sue spese creò uno tra i primi ambulatori ove curava i poveri gratuitamente. Per tutta la vita dedicato a questa causa, insieme a due colleghi promosse l'iniziativa di costruire un ospedale per le malattie dei bambini e la cura degli occhi. Nacque così l'Ospedale Oftalmico di via Juvarra, che i vecchi torinesi ancora oggi chiamano lo «Sperino».

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Gaspare Saccarelli

Gaspare Saccarelli

Campidoglio e i suoi protagonisti: Don Gaspare Saccarelli, il fondatore della “Collegio Sacra Famiglia”

Gaspare Saccarelli è un teologo e Santo Sociale di Torino (1817-1874). Nel 1850 prese in affitto alcuni locali in Borgo San Donato, vi fondò un oratorio e iniziò la sua opera benefica a favore di tutta la popolazione povera del borgo, specialmente verso le ragazze e bambine orfane. Ampliò poi i locali, innalzò una chiesetta e nel 1853 inaugurò la nuova istituzione intitolata "Sacra Famiglia", destinata a raccogliere fanciulle povere o abbandonate e operaie sole. Oltre a ricevere un’educazione religiosa, imparavano a leggere e scrivere e fruivano di momenti di svago con canti e recite.

Curiosità: Usavano intervenire alle processioni funebri parrocchiali ed erano dette “Verdine”, dal caratteristico colore del vestito che indossavano ai funerali, come simbolo di buon augurio e di speranza per l’avvenire.

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Museo Diffuso Torino
Santi e Beati
Nome Cognome

Fr.lli Mulassano

Campidoglio e i suoi protagonisti: i fratelli Mulassano e i loro famosi tramezzini

Abitavano in Via Cibrario i fratelli Mulassano, fondatori e titolari del celebre Caffè di Piazza Castello. Nel 1925 il Caffè fu venduto ad una giovane coppia italo-americana, Angela e Onorino Nebiolo. La coppia aveva portato con sé dagli Stati Uniti una specialità, il toast che decisero di adattare ai gusti torinesi: pensarono di utilizzare il pane morbidissimo, usato per i toast, senza tostatura e fu così che inventarono il tramezzino. Alcuni anni più tardi, Gabriele D'Annunzio lo ribattezzo "tramezzino".

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Caffè Mulassano
Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Campidoglio e i suoi protagonisti: Marcello Mastroianni e la sua paura per le rotaie del tram

Tra quanti hanno abitato il quartiere, l’abitante di maggiore fama è sicuramente Marcello Mastroianni. Il giovane Marcello viveva in Via Nicolò Fabri ed era allievo della scuola elementare Alessandro Manzoni, nei cui archivi è ancora custodita la sua pagella. Di Torino non si è mai dimenticato, e ricorda la città con queste parole: «Torino mi impressionò moltissimo, anche se nei primi giorni ero piuttosto disorientato, mi facevano soprattutto paura le rotaie del tram: cercavo attentamente di evitarle perché temevo che calpestandole avrei preso la scossa…».

Il Martinetto

Il Martinetto

Il Sacrario del Martinetto per ricordare 61 torinesi morti per la Resistenza

Durante la Seconda Guerra Mondiale, all’angolo tra corso Svizzera e corso Appio Claudio, si trovava il poligono di tiro del Martinetto. Il luogo divenne tristemente famoso per la fucilazione di 61 partigiani e oppositori politici condannati a morte tra i quali, nell'aprile del 1944, l'intero Comitato militare della Resistenza torinese. A memoria degli eventi il poligono di tiro è stato trasformato nell'attuale Sacrario del Martinetto.

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Museo Diffuso Torino
EcoBorgo

EcoBorgo

Il valore di Campidoglio è la comunità

Il quartiere Campidoglio è caratterizzato da un grande fermento artistico, culturale, creativo e sociale: un’esperienza di successo, ispirazione per l’intera città. Il merito è degli abitanti e delle numerose associazioni che da anni sono uniti per trasformare, valorizzare e far vivere il quartiere. Un ecosistema fatto di persone, relazioni e azioni che genera valore e impatto sociale. Ecco cos’è l’EcoBorgo Campidoglio!

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In ascolto

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Che suono fa Campidoglio? Segui il Safari Sonoro dei nostri piccoli esploratori

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“Come suona l'Ecoborgo Campidoglio” è un laboratorio, ideato in collaborazione con Eloheh Mason. Si ispira al format di Artsoup che propone un percorso di educazione al suono mediante l'esperienza diretta degli spazi aperti, realizzata con la preziosissima partecipazione di alcuni piccoli esploratori. Un puzzle dei paesaggi sonori che caratterizzano uno dei quartieri più affascinanti di Torino, composto attraverso l'immaginazione dei bambini.

Lasciare Traccia

Lasciare Traccia

Scrivi la tua storia, nel tuo quartiere: come trasformeresti Campidoglio?

"Ricordo che Piazza Risorgimento era il punto di ritrovo di tante persone che si incontravano per chiacchierare, discutere sulle questioni del mondo, risolvere problemi che si sarebbero potuti risolvere. C'era un'allegria, una festa, un coinvolgimento che ti rasserenava" Questa è una delle risposte degli abitanti alla domanda “come sogni la trasformazione dei tuoi luoghi?”.

Il progetto “Lasciare traccia” è una narrazione urbana collettiva che ridefinisce la città come “teatro del mondo reale” fatto di strade e persone che incontriamo ogni giorno.

Il suo primo allestimento è avvenuto all’interno del Tram 13, storico mezzo su rotaie della città di Torino, all’interno dell’evento SmarTrams nel 2016, di Associazione KLUG con il Patrocinio di Città di Torino e della Circoscrizione 4. Con il contributo della Torino Smart City – Fondazione per lo sviluppo sostenibile e di GTT Gruppo Torinese Trasporti.

Ascolta alcune voci di quartiere

La collezione fotografica e narrativa sarà ampliata fino al raggiungimento di 100 abitanti. Partecipa anche tu! Scrivi a lasciaretraccia@gmail.com / piattaforma.coh@gmail.com

Nomi e Strade

Nomi e Strade

Inizia un viaggio tra i nomi delle strade di Campidoglio

I nomi delle strade del quartiere raccontano storie diverse, e possono essere riunite in tre gruppi:

VIE CON RIFERIMENTO GEOGRAFICO: Via Locana, Corso Svizzera, Via Rosta, Via Alpignano,…

NOMI CON RICHIAMO CELEBRATIVO DI EVENTI STORICI: ad esempio Via Digione è dedicata alla città della Francia che durante la guerra Franco - Prussiana fu teatro di battaglia fra volontari italiani guidati da Giuseppe Garibaldi.

COMMEMORATIVE DI PERSONAGGI STORICI: Via MEDICI Giacomo – (1817-1882). Giacomo Medici prese parte alla Prima Guerra di Indipendenza (1848/49). Nel 1860 seguì Garibaldi nell’impresa dei Mille, combattendo al suo fianco in tutti gli scontri: da Marsala al Volturno. Sei anni dopo, nel 1866, fu a capo di una divisione con il grado di Generale, durante la campagna di liberazione del Veneto. Fu Deputato e Senatore del Regno.

Angelo

Angelo

I volti dietro le case: vieni alla scoperta dei ricordi degli abitanti di Campidoglio

Io, da bambino, vivevo in quelle case con balcone in comune, 5 famiglie con un gabinetto sul ballatoio. Noi bambini passavamo l’estate sul balcone, le mamme e le nonne parlavano cucendo i vestiti, gli uomini in un angolo parlavano, fumando, di politica e di sport. Poi nel 1973 sono venuto ad abitare nel Borgo Campidoglio. Ho ritrovato lo stesso ambiente familiare, le vie piccole, i padroni dei negozietti che ti raccontavano le cose successe nel Borgo, i bambini che ancora giocavano sul marciapiede … e da allora sono sempre rimasto nel Borgo. La vita passata nelle biblioteche, docente Unitre, autore di libri e mostre su Torino e poi membro dell’associazione Giocodinsieme che segue la storia del quartiere, e poi programmi radiofonici e tante altre attività che mi hanno interessato sulla storia del quartiere. Il mio lavoro come bibliotecario nelle biblioteche civiche per 42 anni ha fatto sì che crescesse in me un ulteriore interesse a studiare il Borgo, il suo sviluppo e la sua storia pluricentenaria, le vecchie vie, i suoi canali, le antiche cascine ed i suoi eroi per l’impegno sociale, gli istituti… insomma …una storia da raccontare!”
Angelo Toppino